Che cos’è il grounding?
Grounding significa letteralmente “radicamento”. È un modo per spostare l’attenzione dai pensieri, dalle preoccupazioni o dalla sensazione di essere sopraffatti verso il corpo e l’ambiente che ci circonda. Non occorre svuotare la mente né sentirsi subito calmi: basta tornare, un dettaglio alla volta, al momento presente.
Praticare il grounding può aiutarti a interrompere per qualche momento il flusso dei pensieri, ridurre il senso di sovraccarico e ritrovare maggiore presenza e lucidità. Con la pratica diventa più semplice riconoscere ciò che stai provando, orientarti nel presente e scegliere con più consapevolezza il passo successivo.
Un respiro un po’ più lungo
Siediti oppure resta in piedi, scegliendo una posizione comoda. Non cercare di fare respiri molto profondi: lascia che siano naturali e allunga soltanto un poco l’espirazione.
- Inspira dal naso contando lentamente fino a 4.
- Espira dalla bocca contando lentamente fino a 6.
- Ripeti per 5 volte, senza forzare.
- Alla fine osserva: che cosa è cambiato, anche di pochissimo?
Se contare ti mette a disagio, lascia perdere i numeri e pensa soltanto: “entra” mentre inspiri, “esce lentamente” mentre espiri.
La tecnica 5–4–3–2–1
Guardati intorno e nomina, a voce oppure mentalmente:
- 5 cose che vedi. Nota colori, forme e piccoli dettagli.
- 4 cose che senti con il tatto. Per esempio i piedi nelle scarpe, i vestiti sulla pelle, la sedia o un oggetto tra le mani.
- 3 suoni che senti. Cerca anche quelli più lontani o delicati.
- 2 odori che percepisci. Se non ne trovi, pensa a due profumi familiari.
- 1 sapore che senti. Oppure immagina con precisione il gusto di qualcosa che conosci bene.
Non devi trovare risposte speciali: lo scopo è lasciare che i sensi ti riportino a ciò che sta accadendo adesso.
I piedi incontrano il pavimento
- Appoggia entrambi i piedi a terra.
- Spingi delicatamente le piante verso il pavimento per 5 secondi, poi lascia andare.
- Nota tre punti di contatto: talloni, parte esterna e parte anteriore dei piedi.
- Ripeti tre volte e completa mentalmente la frase: “Sono qui, in questo momento”.
Puoi farlo alla scrivania, in una sala d’attesa o prima di una conversazione importante: nessuno deve accorgersene.
Queste pratiche sono strumenti di benessere e non sostituiscono un aiuto professionale. Puoi usarle in autonomia, ma la soluzione migliore sarebbe unirle a un percorso di coaching.
