Che cos’è il grounding?

Grounding significa letteralmente “radicamento”. È un modo per spostare l’attenzione dai pensieri, dalle preoccupazioni o dalla sensazione di essere sopraffatti verso il corpo e l’ambiente che ci circonda. Non occorre svuotare la mente né sentirsi subito calmi: basta tornare, un dettaglio alla volta, al momento presente.

Praticare il grounding può aiutarti a interrompere per qualche momento il flusso dei pensieri, ridurre il senso di sovraccarico e ritrovare maggiore presenza e lucidità. Con la pratica diventa più semplice riconoscere ciò che stai provando, orientarti nel presente e scegliere con più consapevolezza il passo successivo.

Esercizio 1 · 2 minuti

Un respiro un po’ più lungo

Siediti oppure resta in piedi, scegliendo una posizione comoda. Non cercare di fare respiri molto profondi: lascia che siano naturali e allunga soltanto un poco l’espirazione.

  1. Inspira dal naso contando lentamente fino a 4.
  2. Espira dalla bocca contando lentamente fino a 6.
  3. Ripeti per 5 volte, senza forzare.
  4. Alla fine osserva: che cosa è cambiato, anche di pochissimo?

Se contare ti mette a disagio, lascia perdere i numeri e pensa soltanto: “entra” mentre inspiri, “esce lentamente” mentre espiri.

Esercizio 2 · 3 minuti

La tecnica 5–4–3–2–1

Guardati intorno e nomina, a voce oppure mentalmente:

  1. 5 cose che vedi. Nota colori, forme e piccoli dettagli.
  2. 4 cose che senti con il tatto. Per esempio i piedi nelle scarpe, i vestiti sulla pelle, la sedia o un oggetto tra le mani.
  3. 3 suoni che senti. Cerca anche quelli più lontani o delicati.
  4. 2 odori che percepisci. Se non ne trovi, pensa a due profumi familiari.
  5. 1 sapore che senti. Oppure immagina con precisione il gusto di qualcosa che conosci bene.

Non devi trovare risposte speciali: lo scopo è lasciare che i sensi ti riportino a ciò che sta accadendo adesso.

Esercizio 3 · 1 minuto

I piedi incontrano il pavimento

  1. Appoggia entrambi i piedi a terra.
  2. Spingi delicatamente le piante verso il pavimento per 5 secondi, poi lascia andare.
  3. Nota tre punti di contatto: talloni, parte esterna e parte anteriore dei piedi.
  4. Ripeti tre volte e completa mentalmente la frase: “Sono qui, in questo momento”.

Puoi farlo alla scrivania, in una sala d’attesa o prima di una conversazione importante: nessuno deve accorgersene.

Queste pratiche sono strumenti di benessere e non sostituiscono un aiuto professionale. Puoi usarle in autonomia, ma la soluzione migliore sarebbe unirle a un percorso di coaching.