Le emozioni non sono il problema

Le emozioni sono risposte del corpo e della mente a ciò che accade dentro e fuori di noi. Ci preparano ad agire, attirano l’attenzione su qualcosa di importante e ci danno informazioni sui nostri bisogni. Possono essere piacevoli o spiacevoli, ma nessuna è “sbagliata”.

Non hanno una durata uguale per tutti: possono attraversarci per pochi secondi oppure restare più a lungo, soprattutto quando continuiamo a riattivarle con pensieri, ricordi e interpretazioni. Per questo non serve cronometrare ciò che senti: serve ascoltarlo.

Perché dare un nome aiuta

Quando dici “sono agitata” tutto sembra ancora indistinto. Riconoscere invece “sono preoccupata”, “sono frustrata” o “sono delusa” rende l’esperienza più chiara. In neuroscienza questo processo viene chiamato affect labeling: mettere in parole ciò che proviamo è associato a una minore reattività dell’amigdala e a un maggiore coinvolgimento di aree prefrontali che aiutano a regolare la risposta emotiva.

Non significa cancellare l’emozione o diventare subito calmi. Significa creare un piccolo spazio tra quello che senti e quello che scegli di fare.

Se la ignoro, passa?

A volte proviamo a spingere via un’emozione perché ci sembra troppo scomoda. Ma combatterla o negarla può mantenerla in primo piano e aumentare la fatica. Accoglierla non significa assecondarla: significa riconoscere che c’è, capire che cosa sta segnalando e scegliere una risposta più utile.

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Contiene una ruota con 8 famiglie emotive e le loro sfumature, una guida in quattro passaggi e una frase da completare. Puoi stamparla oppure tenerla sul telefono.

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Come usarla · 4 passi

Quando sei in overthinking o ti senti confusa/o

  1. Fermati. Appoggia i piedi a terra e lascia uscire lentamente il respiro.
  2. Osserva. Nota dove senti l’emozione nel corpo, senza correggerla.
  3. Nomina. Parti dalle emozioni al centro della mappa e scegli la sfumatura che ti somiglia di più.
  4. Scegli. Chiediti: “Di cosa ho bisogno? Qual è il passo più piccolo e utile che posso fare adesso?”.

Questa mappa è uno strumento di consapevolezza e benessere, non sostituisce un percorso psicologico o medico. Se un’emozione è molto intensa, persiste o rende difficile la vita quotidiana, chiedi supporto a un professionista qualificato.

Fonti

Lieberman et al. (2007), Putting feelings into words · Waugh et al. (2023), ricerca sulla durata delle emozioni